“Il Summer Jamboree è un inno al cuore che batte”, la rivista tedesca MARE dedica la cover al Festival


Published 30 luglio 2016

“Be-Bop-A-Lula” e la foto di una coppia che balla in quella che ognuno di noi può riconoscere nella terrazza della Rotonda a Mare. È questa la copertina del numero di giugno 2016 di MARE, la rivista tedesca che dedica un servizio di ben 17 pagine al Summer Jamboree con le parole della giornalista Andrea Walter e gli scatti del fotografo Giovanni Cocco. Tutte le storie del magazine hanno sempre naturalmente un qualche rapporto con il mare: il suo prestigio deriva dal layout chiaro e dalle fotografie di grande qualità che corredano i reportage con cui sono stati vinti nel passato premi come il il World Press Photo, the Lead e the Hansel Mieth.

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“A Senigallia. Quel posto sul mare Adriatico, 45.000 abitanti, che ogni anno all’inizio di agosto viene trasformato in una poesia in cui tutto si muove e balla, lodando una vita di un tempo passato, anche se sembra ancora presente. Si tratta del Summer Jamboree – The hottest rockin‘ holiday on earth, il più grande festival d’Europa in onore della cultura americana degli anni 40 e 50 e del Rock’n’Roll. Ma c’è di più. È un viaggio alle radici del nostro desiderio: essere comunque felici” scrive la reporter che ha avuto modo di vivere sulla propria pelle le emozioni della scorsa edizione.
“La spiaggia diventa un palcoscenico, una fiction che dopo sbarca su Facebook e Instagram. Sullo sfondo si sente il mormorio delle onde, così belle, e il cielo si tinge di rosa e di musica. In spiaggia nascono scene d’amore, ci si tiene per mano, si indicano stelle, si scambiano dolci baci. Dei giovani pieni di innocenza” scrive la giornalista tedesca descrivendo l’Hawaiian party “magari un giorno racconteranno ai nipoti del loro primo amore sulla spiaggia di Senigallia, quella volta lì “nei vecchi tempi”. Un paio di giorni dopo le macchine tornano al posto da dove sono venute, rimesse in garage.  E ad un certo punto anche l’ultimo granello di sabbia sparisce dai vestiti e dalla valigia. Ma un piccolo seme resta: che il Rock’n’Roll non è morto. E che non bisogna arrendersi al tempo. Senza ballare”.


Andrea Walter nel suo racconto on the road parla con e dei tanti appassionati che giungono appositamente in città per questo Festival che è, scrive “un inno al cuore che batte”. E quando parla di Angelo di Liberto, il direttore artistico del festival, usa queste parole “lo troverete la sera accanto al palcoscenico principale, seduto, con capelli neri, tirati indietro con il gel, occhiali grandi e pantaloni a vita alta che incita i musicisti. Angelo di Liberto sarebbe potuto essere il più pazzo del posto girando la zona in una Chevy e con i suoi vestiti anni 40, così mi ha detto un amico un giorno su di lui, oppure sa trascinare tutta la città a seguire la sua passione. Ed è proprio quello che ha fatto”.
Grande soddisfazione da parte degli organizzatori del Festival Angelo Di Liberto ed Alessandro Piccinini insieme al Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi. “Questo bellissimo servizio sul Summer Jamboree pubblicato da un’importante rivista tedesca testimonia una volta di più il richiamo internazionale di questa manifestazione” commenta il sindaco “la manifestazione è un’emozione speciale che lega il visitatore a Senigallia e per questo rappresenta uno strumento fondamentale per accrescere e consolidare l’immagine della nostra città nel mondo”.

 

 

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