James Hunter (UK)



Sono passati dieci anni da quando l’inglese James Hunter è esploso sulla scena, arrivando in cima alla classifica Billboard Blues, guadagnandosi una  nomination ai Grammy e ottenendo un successo che mette d’accordo critici e fan, tra cui Van Morrison, Sharon Jones e Allen Toussaint. In questo lasso di tempo Hunter è stato in tour senza sosta praticamente in tutto il mondo esibendosi nel circuito dei club, dei teatri e dei festival aumentando continuamente il suo pubblico. A contribuire alla fama di potenza del soul di Hunter ci hanno pensato i suoi dischi acclamati per il suo talento sia come live performer e forse ancora di più come cantautore. È lui infatti a mettere la firma sui suoi testi testi con una scrittura che, come ha detto qualcuno, “condivide la magistrale architettura e la creatività ispirata di Smokey Robinson” messa insieme a una voce di per sé naturale che evoca artisti del calibro di Ray Charles o Sam Cooke. Dai driving stompers, agli estimatori della rumba, dagli easy rockers fino agli amanti dello swinging soul, la sua musica trasuda di una freschezza e un sentimento che arrivano direttamente dall’anima dell’uomo che i fan di James Hunter hanno imparato ad amare. Le sue composizioni musicali senza tempo sono canzoni destinate a durare per sempre con quella purezza e ingenuità, cantate con un equilibrio ben calibrato di tenerezza e grinta, rendendo James Hunter amato ora come quando ha iniziato.